ANT-MAN AND THE WASP: QUANTUMANIA

Recensione del film di Hecktor Bernini

      

 

Girato dallo stesso regista dei primi due capitoli di Ant-man, Peyton Reed, il quale si è lasciato dietro di sé altre pellicole non solo Marvel come Yes man (titolo ritrovabile su Netflix).  L’attore Paul Rudd veste i panni di Ant-man, il protagonista, mentre Jonathan Majors quelli dell’antagonista Kang il conquistatore

Evangeline lilly nei panni di Wasp, Kathryn Newton nei panni di Stature/Stinger, Michelle Pfeiffer nei panni di Janet van Dyne e Michael Douglas nei panni di Hank Pym: questi 4 sono i coprotagonisti. Tutti gli attori tranne Kathryn Newton e Jonathan Majors erano già apparsi nelle precedenti pellicole di Ant-man ma passiamo alla recensione:

il film si va ad adattare dopo gli eventi di Avengers Endgame (Attenzione! Per chi non avesse visto Avengers Endgame e le precedenti pellicole di Ant-man, consiglierei di guardarle prima di continuare con la recensione) il film parlerà di come i nostri eroi dovranno cercare dI uscire dal regno quantico e delle disavventure che vi vivranno all’interno e ci saranno più dettagli riguardo a cosa è successo nei 30 anni che Janet van Dyne ha passato all’interno del regno quantico ma sapremo anche un po’ di più sul regno quantico.

Secondo molti, il film va un po’ a riprendere i colori di guardiani della galassia vol. 2, spingendo ancora di più a far notare le differenze di stile delle tre pellicole, cosa che ho gradito molto per il fatto che questo va a mettere del nuovo nella pellicola senza dover trattare lo stesso argomento come accadeva nel secondo capitolo.

A parere mio il film è stato un grande successo per niente noioso e riusciva sempre a non staccarmi dalla storia. Una favolosa apertura è stata quella della fase 5 con Quantumania, ma non è stato basso neanche il numero di persone che la pensano diversamente.

Riguardo alle post credit non dirò niente eccetto che neanche quelle mi hanno lasciato deluso come tutto il resto del film.